Italia
Aristocratico e marxista, ha filmato il tramonto delle classi dominanti con uno sguardo insieme operistico e storico-materialista, sempre attento al peso del tempo sui corpi e sulle cose.
Questa non è la filmografia completa di Luchino Visconti. È una selezione personale dei suoi film.
Luchino Visconti — 1963 — Italia/Francia — A colori
Visconti trasforma il romanzo di Lampedusa in un affresco storico e insieme intimo, in cui la decadenza di un'aristocrazia non è raccontata con nostalgia ma con la consapevolezza lucida di chi sa che il proprio tempo è già finito.
Nella Sicilia sconvolta dallo sbarco di Garibaldi, un principe assiste con lucida malinconia al tramonto della propria classe e all'ascesa di una nuova borghesia opportunista.
Luchino Visconti — 1971 — Italia/Francia — A colori
Visconti trasforma la novella di Thomas Mann in una meditazione visiva sulla bellezza e sulla morte, rallentando il racconto fino a farne quasi una processione, sostenuta dall'adagietto di Mahler che ritorna come un lamento.
Un compositore in cerca di riposo arriva a Venezia e si lascia attrarre da un adolescente di rara bellezza, mentre un'epidemia di colera si diffonde silenziosamente nella città.