Italia
Un cronista dell'Italia del dopoguerra, capace di far sentire il peso della storia in piccole stanze e amicizie ordinarie.
Questa non è la filmografia completa di Ettore Scola. È una selezione personale dei suoi film.
Ettore Scola — 1970 — Italia/Spagna — A colori
Scola racconta un fatto di cronaca come una tragedia popolare filtrata dal fotoromanzo. I personaggi parlano direttamente alla macchina da presa come testimoni in un processo e la commedia si trasforma lentamente in un racconto amaro sull'impossibilità di amare secondo le regole.
A Roma, un muratore comunista di mezza età si innamora di una giovane fioraia, che a sua volta si innamora di un pizzaiolo toscano amico di lui, dando vita a un triangolo amoroso destinato a finire sulle pagine di cronaca nera.
Ettore Scola — 1974 — Italia — A colori
Una storia delle delusioni della sinistra italiana raccontata attraverso un'amicizia, generosa anche verso le scelte che non riesce del tutto a perdonare: un film su come gli ideali invecchiano insieme alle persone che li hanno coltivati.
Tre amici che hanno combattuto insieme nella Resistenza prendono strade diverse nell'Italia del dopoguerra e per tre decenni continuano a incontrarsi, trovando ogni volta gli altri — e se stessi — un po' più compromessi di prima.
Ettore Scola — 1976 — Italia — A colori
Scola rovescia ogni pietà neorealista e filma la miseria senza alcuna idealizzazione, con una comicità grottesca e spietata. È il suo film più feroce, quello in cui la povertà non rende migliori ma soltanto più disperati.
In una baraccopoli alla periferia di Roma, un vecchio patriarca avaro difende con il fucile il milione di lire dell'assicurazione da una famiglia numerosa e affamata che vive ammassata nella sua stessa baracca.
Ettore Scola — 1977 — Italia/Canada — A colori
Un film quasi a due soli interpreti che racchiude un intero clima politico in un cortile vuoto e in un pomeriggio: l'intimità come ultimo spazio privato rimasto sotto un regime determinato a riempire ogni silenzio.
Nel giorno in cui tutta Roma si svuota per la parata in occasione della visita di stato di Hitler nel 1938, una casalinga rimasta sola nel suo palazzo stringe un'amicizia inaspettata con l'uomo che vive dall'altra parte del cortile.
Ettore Scola — 1980 — Italia/Francia — A colori
Scola riunisce più volte gli stessi intellettuali sulla stessa terrazza romana per misurare, cena dopo cena, quanto le loro ambizioni si siano lentamente svuotate.
Un gruppo di intellettuali e professionisti della sinistra romana si ritrova più volte sulla stessa terrazza, scoprendo serata dopo serata quanto le proprie ambizioni e i propri matrimoni si siano lentamente esauriti.
Ettore Scola — 1987 — Italia — A colori
Scola racconta ottant'anni di storia italiana senza mai uscire da un appartamento romano, lasciando che siano le stanze, più che gli eventi esterni, a misurare il tempo che passa.
Ottant'anni di storia italiana passano dentro lo stesso appartamento romano, seguendo le nascite, i matrimoni e i lutti di una famiglia borghese senza mai uscire da quelle stanze.
Ettore Scola — 1989 — Italia/Francia — A colori
Il film più piccolo e diretto di Scola: due attori, un giorno e una conversazione che continua quasi ad accadere — uno studio silenzioso su quanto possa restare non detto tra persone che si amano.
Un padre e suo figlio adulto passano una giornata insieme a Roma prima che il figlio parta per il servizio militare, parlandosi a vuoto e, gradualmente, l'uno verso l'altro, attraverso una distanza che nessuno dei due sa bene come colmare.
Ettore Scola — 1989 — Italia — A colori
Scola firma la sua elegia del cinema come luogo collettivo, affidata a Mastroianni e a Massimo Troisi. È un film sulla fine di un mondo, quello delle sale di provincia, raccontato con nostalgia ma senza retorica.
In una cittadina di provincia, il proprietario del vecchio cinema Splendor è costretto a chiudere per mancanza di pubblico. Mentre la sala viene svuotata, lui, il proiezionista e la cassiera ricordano decenni di film, spettatori e amori.