Taiwan
Figura centrale della Nuova Onda taiwanese, osserva con pazienza quasi documentaristica la disgregazione della famiglia e della classe media urbana di Taipei. Costruisce i suoi film per piani fissi e inquadrature attraverso vetri e finestre, lasciando che lo spazio della città racconti l'isolamento dei personaggi quanto i dialoghi.
Questa non è la filmografia completa di Edward Yang. È una selezione personale dei suoi film.
Edward Yang — 1991 — Taiwan — A colori
Edward Yang ricostruisce un fatto di cronaca realmente accaduto in un affresco di quasi quattro ore, con decine di personaggi. È un romanzo di formazione e insieme il ritratto di un'intera generazione cresciuta nell'incertezza.
Taipei, inizio degli anni Sessanta. Xiao Si'r, un ragazzo di quattordici anni figlio di una famiglia arrivata dalla Cina continentale, frequenta le scuole serali e si muove fra bande di adolescenti, rock and roll americano e il primo amore, in una città piena di tensioni.
Edward Yang — 2000 — Taiwan — A colori
Yang osserva questa famiglia con la pazienza di un romanziere, lasciando che ogni personaggio, dal padre al figlio più piccolo, abbia il proprio tempo e il proprio punto di vista. Le inquadrature, spesso prese attraverso vetri, porte e finestre, restituiscono una Taipei in cui la prossimità fisica convive con una distanza emotiva costante.
A Taipei, una famiglia di tre generazioni affronta nell'arco di circa un anno una serie di svolte quotidiane, un matrimonio, un coma in famiglia, il primo amore di un figlio adolescente, mentre il padre incontra per caso la donna che amava da giovane.