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Nuri Bilge Ceylan

Turchia

Fotografo prima che cineasta, racconta la provincia e la borghesia turca con piani lunghissimi e dialoghi che scavano nelle vite dei personaggi fino a scoprirne la solitudine di fondo, sullo sfondo di paesaggi anatolici vasti e indifferenti.

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Questa non è la filmografia completa di Nuri Bilge Ceylan. È una selezione personale dei suoi film.

Locandina di Uzak

Uzak

Nuri Bilge Ceylan2002TurchiaA colori

Ceylan racconta l'alienazione urbana con inquadrature fisse e dialoghi minimi, lasciando che i silenzi tra i due cugini dicano più di qualsiasi confronto esplicito. È un film sulla solitudine borghese tanto quanto su quella di chi arriva in città senza nulla.

A Istanbul, un fotografo di mezza età ospita per qualche settimana un cugino disoccupato arrivato dalla provincia in cerca di lavoro. La convivenza forzata, nell'inverno di un appartamento sempre più freddo, fa emergere lentamente la distanza emotiva che separa i due uomini nonostante la stessa origine.

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Complessità narrativa110 minDa vedere
Locandina di C'era una volta in Anatolia

C'era una volta in Anatolia

Nuri Bilge Ceylan2011TurchiaA colori

Ceylan trasforma un'indagine di polizia in una meditazione notturna sulla colpa, la morte e il senso della giustizia, lasciando che il paesaggio anatolico, vasto e indifferente, assorba ogni domanda morale posta dai personaggi senza restituire risposte.

Un gruppo di uomini, tra cui un commissario, un procuratore e un medico, passa un'intera notte a percorrere la steppa anatolica in cerca del corpo di un uomo ucciso, mentre il presunto assassino fatica a ricordare il punto esatto in cui lo ha sepolto.

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Complessità narrativa157 minDa vedere
Locandina di Il regno d'inverno

Il regno d'inverno

Nuri Bilge Ceylan2014TurchiaA colori

Ceylan costruisce il film quasi interamente su conversazioni lunghissime in interni chiusi, lasciando che siano le parole stesse del protagonista, e non gli eventi, a rivelare la sua vanità e la distanza che lo separa dalle persone che dice di amare.

In Anatolia centrale, un ex attore che gestisce un piccolo albergo scavato nella roccia trascorre un inverno di lunghe conversazioni con la moglie più giovane e con la sorella, mentre la sua immagine di uomo colto e generoso viene lentamente smontata dai dialoghi stessi.

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Complessità narrativa196 minDa vedere