Edward Yang — 1986 — Taiwan — A colori
Yang costruisce un racconto corale e frammentato in cui il caso, più della volontà dei personaggi, decide il corso degli eventi. Il fotografo che spia la città trasforma la sorveglianza in un atto quasi artistico, mentre la scrittrice trasforma la propria vita in materiale narrativo senza accorgersi di quanto la finzione stia già contaminando la realtà che la circonda.
Nella Taipei degli anni Ottanta le vite di una scrittrice in crisi creativa, di un fotografo che osserva la città attraverso il teleobiettivo e di una giovane criminale eurasiatica si intrecciano per una serie di coincidenze apparentemente irrilevanti, fino a un gesto di violenza che ne rivela i legami nascosti.
È uno dei film fondativi della Nuova Onda taiwanese e ha anticipato, con quasi vent'anni di anticipo, la struttura corale e frammentata di narrazioni urbane che il cinema internazionale avrebbe reso popolari solo in seguito. Restaurato e ripresentato nei festival internazionali, ha riportato l'attenzione sull'opera giovanile di Yang.