
Andrei Tarkovsky — 1972 — Unione Sovietica — A colori
Il film più emotivamente diretto di Tarkovsky: una fantascienza spogliata di spettacolarità, usata invece come una camera del lutto e della nostalgia.
Uno psicologo arriva su una remota stazione spaziale in orbita attorno a un pianeta misterioso per valutare il suo equipaggio e scopre che la stazione stessa comincia a evocare presenze del suo passato.
Spesso messo a confronto con 2001: Odissea nello spazio, ha mostrato che la fantascienza poteva essere un genere intimo, dedicato non all'esplorazione dello spazio ma a quella della memoria e del lutto.
Presta attenzione a come la stazione spaziale, fredda e tecnologica, venga progressivamente invasa da elementi naturali e ricordi della Terra. È lì che il film sposta il proprio centro.
L'intera filmografia di Tarkovsky in ordine cronologico: un percorso tra tempo, memoria e spiritualità che ha ridefinito il linguaggio del cinema d'autore.