
David Lynch — 1997 — Stati Uniti/Francia — A colori
Il primo film in cui Lynch abbandona del tutto la linearità a favore di una struttura a doppia identità. Qui prende forma il linguaggio che troverà la sua versione più compiuta in Mulholland Drive.
Un musicista condannato per l'omicidio della moglie si trasforma, in cella, in un uomo completamente diverso, dando inizio a una nuova vita in cui gli stessi eventi sembrano ripetersi sotto altre forme.
Ha introdotto nel cinema americano il concetto di fuga psicogena come dispositivo narrativo, anticipando un modello di racconto che Lynch avrebbe perfezionato negli anni successivi.
Osserva gli oggetti e le frasi che tornano identici in contesti diversi, come la videocassetta misteriosa o l'Uomo Misterioso. Sono il filo, sottile ma costante, che lega le due metà del film.