
Béla Tarr — 2000 — Ungheria — Bianco e nero
Basato sul romanzo di Krasznahorkai La melanconia della resistenza, il film racconta il collasso di un ordine sociale attraverso trentanove piani sequenza, in cui l'astronomia, la musica e la violenza politica diventano facce diverse della stessa domanda sull'armonia perduta del mondo.
In una piccola città ungherese sull'orlo del collasso, l'arrivo di un circo itinerante con un'enorme balena imbalsamata e di un misterioso agitatore scatena una violenza collettiva incontrollabile, osservata attraverso gli occhi di un giovane portalettere ingenuo e gentile.
Premiato in numerosi festival internazionali, Le armonie di Werckmeister è considerato uno dei film più influenti del cinema europeo degli anni duemila e ha consolidato la reputazione di Tarr come una delle voci più rigorose del cinema contemporaneo.