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Locandina di Ladri di biciclette

Ladri di biciclette

Vittorio De Sica1948ItaliaBianco e nero

Il film che ha definito il neorealismo italiano nel mondo. Una storia minima diventa, attraverso lo sguardo di De Sica, una domanda sulla dignità umana quando tutto il resto è stato tolto.

A Roma, nel dopoguerra, un uomo trova finalmente un lavoro che richiede una bicicletta. Quando gliela rubano, la cerca per la città insieme al figlio piccolo, mentre la dignità del padre si consuma davanti agli occhi del bambino.

realisticomalinconicoisolamentoformazione
Complessità narrativa89 minVistoVoto 9/10

Perché conta

Ha vinto un Oscar onorario quando ancora non esisteva la categoria per il miglior film straniero. Ha mostrato al mondo che il cinema poteva nascere nelle strade vere, con attori non professionisti, senza perdere forza emotiva.

Cosa notare

Osserva il volto del bambino più che quello del padre. È attraverso i suoi sguardi, spesso silenziosi, che il film misura la distanza tra l'innocenza e ciò che la disperazione può costringere un genitore a fare.