
Abbas Kiarostami — 1997 — Iran — A colori
Kiarostami affida quasi tutto il film a conversazioni tenute dentro un'automobile in movimento, lasciando che il paesaggio collinare e polveroso intorno a Teheran diventi lo spazio in cui si misura, senza retorica, il valore stesso di restare vivi.
Un uomo di mezza età guida per le strade polverose alla periferia di Teheran in cerca di qualcuno disposto, in cambio di denaro, a seppellirlo dopo che si sarà tolto la vita in una buca già scavata su una collina.
Ha vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes 1997, confermando Kiarostami come una delle voci più importanti del cinema iraniano post-rivoluzionario e portando l'attenzione internazionale su un cinema capace di affrontare il suicidio senza sensazionalismo né morale esplicita.