
Paolo Sorrentino — 2008 — Italia/Francia — A colori
Sorrentino non racconta la biografia di Andreotti ma il mistero del potere in Italia. Toni Servillo costruisce un personaggio enigmatico e solitario, più vicino a una figura di Kafka che a un uomo politico.
Il ritratto di Giulio Andreotti negli anni del suo settimo governo e dei processi per mafia, tra notti insonni, riunioni di corrente e il peso di decenni di potere.
Premio della giuria a Cannes e candidato all'Oscar per il trucco, è uno dei film politici più importanti del cinema italiano contemporaneo. L'interpretazione di Toni Servillo è diventata un'icona.
Osserva come Andreotti cammini da solo per le strade di Roma all'alba, scortato a distanza. È l'immagine più potente della solitudine del potere.