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Locandina di Damnation

Damnation

Béla Tarr1988UngheriaBianco e nero

Damnation introduce già il linguaggio per cui Tarr sarebbe diventato celebre. Piani sequenza interminabili, pioggia incessante e un bianco e nero che trasforma il fango e la rovina industriale in materia quasi metafisica accompagnano il primo film in cui il fatalismo del suo cinema trova una forma compiuta.

In una cittadina mineraria ungherese sferzata dalla pioggia, un uomo innamorato di una cantante sposata organizza l'allontanamento del marito di lei per poterla avere, innescando una catena di tradimenti che lo travolgerà insieme a tutti quelli che lo circondano.

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Complessità narrativa116 minDa vedere

Perché conta

Presentato a vari festival europei alla fine degli anni ottanta, Damnation ha segnato l'inizio della collaborazione tra Tarr e lo scrittore László Krasznahorkai, un sodalizio che avrebbe prodotto alcuni dei vertici del cinema lento europeo. Ha inoltre anticipato uno stile diventato poi un punto di riferimento per lo slow cinema internazionale.

Cosa notare