
Abbas Kiarostami — 1990 — Iran — A colori
Kiarostami filma un vero processo e lo intreccia con la ricostruzione degli stessi eventi interpretata dai protagonisti reali, cancellando ogni confine tra cronaca e messa in scena fino a rendere quella distinzione la vera materia del film.
Un uomo disoccupato viene processato per essersi finto il regista Mohsen Makhmalbaf davanti a una famiglia benestante di Teheran, mentre Kiarostami ricostruisce gli stessi fatti facendoli recitare dalle persone realmente coinvolte, giudice compreso.
È stato indicato da registi come Werner Herzog e Nanni Moretti tra i film più importanti della storia del cinema e ha aperto la strada a una generazione di opere ibride capaci di muoversi liberamente tra documentario e finzione.