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Locandina di Viaggio a Tokyo

Viaggio a Tokyo

Yasujiro Ozu1953GiapponeBianco e nero

Ozu distilla la distanza generazionale in un film privo di accusatori e di vittime, dove la tragedia nasce semplicemente dal fatto che la vita adulta consuma il tempo e l'attenzione che una volta si dedicava alle persone care.

Shukichi e Tomi Hirayama lasciano la piccola città costiera di Onomichi e viaggiano fino a Tokyo per incontrare i figli adulti che non vedono da anni, scoprendo che le loro vite non lasciano più molto spazio alle visite.

contemplativointimomalinconicotemporealistico
Complessità narrativa136 minDa vedere

Perché conta

Eletto dalla critica internazionale tra i più grandi film della storia del cinema, ha occupato le prime posizioni nei sondaggi della rivista Sight & Sound per decenni, affermando Ozu come uno dei cineasti fondamentali del ventesimo secolo e il cinema giapponese del dopoguerra come un contributo insostituibile alla storia del linguaggio cinematografico.

Cosa notare

Osserva le pillow shots, le brevi inquadrature di oggetti o paesaggi senza personaggi che Ozu inserisce tra una scena e l'altra. Nota anche come la macchina da presa aspetti sempre i personaggi dove si trovano senza mai seguirli. Ogni entrata e ogni uscita dall'inquadratura diventa un piccolo evento carico di peso.