
Yasujiro Ozu — 1949 — Giappone — Bianco e nero
Il film che ha definito il volto del cinema di Ozu. Costruisce una felicità domestica autentica per poi mostrarne, senza accusare nessuno, il prezzo nascosto. La quiete tra padre e figlia è reale quanto l'addio che, lentamente, la fa scivolare via.
Noriko vive felicemente con il padre vedovo a Kamakura, assistendolo nella vita quotidiana. Quando la pressione degli amici e dei parenti perché si sposi diventa più intensa, il padre prende una decisione inaspettata per garantirle un futuro.
Considerato da molti critici il film maggiore di Ozu e tra le opere fondamentali del cinema del Novecento, ha introdotto la figura di Noriko interpretata da Setsuko Hara. Il regista avrebbe ripreso la stessa attrice con lo stesso nome in altri due film dei primi anni cinquanta, costruendo quella che la critica ha poi chiamato la trilogia di Noriko.
Presta attenzione ai sorrisi di Noriko. Ciascuno nasconde qualcosa di diverso. Nota anche il piano del vaso a Kyoto, una delle inquadrature più commentate della storia del cinema.