
Apichatpong Weerasethakul — 2006 — Thailandia/Francia — A colori
Apichatpong trasforma il ricordo dell'incontro dei propri genitori, entrambi medici, in un dittico che racconta la stessa storia due volte, lasciando che la ripetizione con variazioni riveli quanto la memoria stessa sia un esercizio di reinvenzione continua più che di registrazione fedele.
Il film racconta due volte la stessa storia d'amore tra due giovani medici, prima in un ospedale rurale ricco di luce naturale e poi in un ospedale moderno e asettico nella periferia di Bangkok, come due variazioni della stessa memoria affettiva.
È stato il primo film thailandese selezionato in concorso al Festival di Venezia 2006 e ha consolidato la reputazione internazionale di Apichatpong come uno degli autori più innovativi del cinema contemporaneo, capace di ripensare la struttura stessa del racconto cinematografico.