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Locandina di L'Eclisse

L'Eclisse

Michelangelo Antonioni1962Italia/FranciaBianco e nero

Una relazione in cui le persone diventano intercambiabili come i titoli scambiati intorno a loro, fino a una delle sequenze finali più inquietanti della storia del cinema.

Una giovane traduttrice chiude una relazione e ne inizia un'altra con un agente di borsa, mentre il quartiere finanziario di Roma pulsa attorno a loro di un'energia inquieta e vuota.

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Complessità narrativa126 minVistoVoto 9.5/10

Perché conta

Chiude la trilogia dell'incomunicabilità con uno dei finali più radicali della storia del cinema, in cui i luoghi restano sullo schermo dopo che i personaggi li hanno abbandonati.

Cosa notare

Negli ultimi minuti del film, fai attenzione a chi, o cosa, resta a occupare l'inquadratura. È una delle sequenze più discusse e imitate del cinema moderno.

Fa parte del percorso «La trilogia dell'incomunicabilità»

Tre film del periodo d'oro di Antonioni, che seguono coppie alla deriva sulla fredda geometria dell'Italia del dopoguerra. Uno studio sull'alienazione come condizione moderna.