
Krzysztof Kieślowski — 1988 — Polonia — A colori
Kieślowski tratta l'ossessione del protagonista senza giudicarla né romanticizzarla, lasciando che il film cambi gradualmente prospettiva quando la donna osservata scopre di essere guardata. Quello che comincia come un film sul voyeurismo diventa una riflessione su cosa significhi davvero desiderare qualcuno.
Un diciannovenne che lavora alle poste osserva ogni notte con un telescopio la finestra della donna che vive nel palazzo di fronte, finché un giorno trova il coraggio di parlarle.
Il film nasce come versione cinematografica estesa del sesto episodio di Decalogo, la serie televisiva con cui Kieślowski aveva esplorato i dieci comandamenti nella vita quotidiana di un quartiere di Varsavia. La sua uscita nelle sale contribuì a far conoscere Decalogo al pubblico internazionale, lontano dal contesto televisivo polacco in cui era nato.
Presta attenzione a come cambia l'inquadratura quando il punto di vista del film passa dal ragazzo alla donna, a metà racconto. Quello che prima sembrava innocuo osservato da lontano, visto da vicino, acquista un peso completamente diverso.